Passione Honda On-Off
Chiacchiere all'osteria => Varie => Topic aperto da: Grisu62 - 17 Gennaio 2014, 00:35
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http://www.change.org/it/petizioni/richiesta-al-ministero-infrastrutture-e-concessionarie-autostradali-di-ridurre-i-pedaggi-autostradali-per-motoveicoli-del-50
Va beh... lo so che è meglio passare per le statali ma tentare non costa nulla! fiori
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http://www.change.org/it/petizioni/richiesta-al-ministero-infrastrutture-e-concessionarie-autostradali-di-ridurre-i-pedaggi-autostradali-per-motoveicoli-del-50
Va beh... lo so che è meglio passare per le statali ma tentare non costa nulla! fiori
ovviamente d'accordo....ho firmato...ma perchè il sito alla fine chiede una donazione? roflmao.gif
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Firmato.
Sono il 2470°
Sul forum ktm stanno firmando tutti, perchè qui no?
Magari non servirà a nulla, ma nemmeno costa...
E dai, almeno proviamoci...
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Proviamo! :wtg:
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Scusate non per fare il disfattista ma non servirà a nulla. Per avere riscontro occorre un' azione intrappresa da un soggetto rappresentativo che possa interlocuire con le autorità e che abbia potere "contrattuale". Occorre poi che chi è rappresentato da questo soggetto ( sia esso un' organizzazione, sindacato ecc. ) ne segua le indicazioni per porre in atto azioni di protesta e/o pressione che possano dare forza alla richiesta. Tutto ciò ad esempio accade in Francia dove la loro federazione di motociclisti ha negli anni affrontato le forze politiche mettendo in atto proteste che hanno coinvolto migliaia e migliaia di motociclisti arrivando ad invadere Parigi per protestare contro alcune norme vessatorie. I "motard" francesi si sono addirittura creati una assicurazione propria a prezzi molto inferiori a quelli delle compagnie ufficiali, hanno fatto manifestazioni al limite della disobbedienza civile per rivendicare i lkoro interessi ( di motociclisti) ecc. ecc.
In Italia? la Federazione Motocilistica è una buffonata, buona solo a "pappar soldi", il "Coordinamento Motociclistico" non ha praticamente seguito pur avendo più volte tentato di raccogliere consenso ed organizzare raduni di protesta andati semi deserti ( in paragone a quelli francesi).
La verità è che l' individualità italiana, l'egoismo e la mancanza di una vera solidarietà di categoria hanno impedito sinora azioni comuni reali, che abbiano avuto risonanza mediatica a livello nazionale e siano state efficaci nel condizionare le scelte politiche.
Di queste petizioni in rete ormai ne girano tante ma al di la di far sentire gli aderenti con la "coscienza a posto" non hanno realmente effetti pratici.