Passione Honda On-Off
Motonews => Motor Sport News => Topic aperto da: Murdock - 26 Settembre 2012, 21:42
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http://www.repubblica.it/motori/moto/2012/09/26/foto/in_moto_anche_se_in_sedia_a_rotelle-43328858/1/
ECCO NICOLA DUTTO, PRIMO PILOTA IN EUROPA CHE È TORNATO A GAREGGIARE IN MOTO DOPO UN INCIDENTE CHE LO HA RELEGATO SU UNA SEDIA A ROTELLE. E' ANCHE IL PRIMO NEL MONDO CHE CORRE IN MOTO AD ALTI LIVELLI PUR AVENDO SUBITO LA LESIONE DELLA SETTIMA VERTEBRA DORSALE ED ESSERE QUI NDI PARALIZZATO DA METÀ FASCIA ADDOMINALE IL GIÙ. A FINE LUGLIO HA PARTECIPATO ALLA BAJA ESPANA ARAGON IN SELLA AD UNA "SUZUKI RMZ 450 X". ORA STA DEFINENDO I SUOI PROGRAMMI: IL SUO OBBIETTIVO È PARTECIPARE ALLA BAJA 500 CALIFORNIA, TORNARE ALLA BAJA ESPANA ARAGON E POSSIBILMENTE GAREGGIARE ALLA BAJA 1000.
fiori fiori fiori
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61.gif 61.gif 61.gif per fortuna che ci sono di queste persone
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scratch
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scratch
come mai ti lascia perplesso la cosa?
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Quando vedo/sento/leggo cose del genere, capisco davvero che non c'è limite per la volontà umana.
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Credo che vada sicuramente premiata la sua forza di volontà e che debba esser d'esempio per la sua cocciutaggine nel non abbandonare la sua passione.
Trovo però che certe ostentazioni verso il non arrendersi mai possano a volte mancare di rispetto verso il prezioso bene della vita. Ognuno è indubbiamente libero di utilizzare la propria a suo uso e consumo, senza necessariamente dovere delle spiegazioni a nessuno (se non forse a chi la vita ce l'ha donata); tanto come io sono libero di credere che girare in quelle condizioni su una moto da cross significa prendersi dei rischi tali da far pensare che la sua vita valga veramente poco.
Un pò come quella ragazza svizzera morta facendo base jumping; in quel caso sono morte due persone, dacchè la donna era pure incinta, ma questo è un altro film. Sta di fatto che aveva dichiarato di sentirsi viva solo quando si lanciava da 300 mt. di altezza su uno strapiombo di roccia.
Beh, anche in questo caso credo che la vita valga molto di più che qualche decina di secondi di brivido.
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bo...io lo stimo parecchio...per me la moto è qualcosa che va al di là di un semplice mezzo di trasporto e suppongo lo sia anche per questo ragazzo il moto cross. Quindi rimarrei perplesso se uno con una tale passione/VOGLIA DI VIVERE non ci provasse. L'alternativa qual'è? starsene sulla carrozzina buono e tranquillo?
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Mi chiedo come faccia ad andare fuori strada senza poter alzarsi in piedi o appoggiare all'occorrenza un piede a terra. Di fatto è ovviamente una partecipazione simbolica alla gara che però denota sicuramente un grande coraggio, un "non arrendersi" alla sfortuna ed ha sicuramente un effetto positivo per quanti si trovano, a qualunque titolo, nelle stesse condizioni. Questi "baciati dalla sfortuna" possono identificarsi e magari sentirsi anche fieri ed un po più "normali".
Però mi trovo ad essere assolutamente d'accordo con @T4T4NK4, forse bisognerebbe avere più il senso del limite e non solo le persone con un handicap ma soprattutto quelle normali. La vita è una sola e per quanto siano le emozioni a differenziarci da una pianta di basilico non deve essere la ricerca esasperata di queste emozioni a togliercela o, peggio, a rovinarcela facendocela vivere con dei limiti fisici e quando ciò si verifica perseverare dopo nel rischio, per quanto comprensibile da punto di vista umano, non è certo un atteggiamento rispettoso della propria vita.
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Credo che vada sicuramente premiata la sua forza di volontà e che debba esser d'esempio per la sua cocciutaggine nel non abbandonare la sua passione.
Trovo però che certe ostentazioni verso il non arrendersi mai possano a volte mancare di rispetto verso il prezioso bene della vita. Ognuno è indubbiamente libero di utilizzare la propria a suo uso e consumo, senza necessariamente dovere delle spiegazioni a nessuno (se non forse a chi la vita ce l'ha donata); tanto come io sono libero di credere che girare in quelle condizioni su una moto da cross significa prendersi dei rischi tali da far pensare che la sua vita valga veramente poco.
Un pò come quella ragazza svizzera morta facendo base jumping; in quel caso sono morte due persone, dacchè la donna era pure incinta, ma questo è un altro film. Sta di fatto che aveva dichiarato di sentirsi viva solo quando si lanciava da 300 mt. di altezza su uno strapiombo di roccia.
Beh, anche in questo caso credo che la vita valga molto di più che qualche decina di secondi di brivido.
Sono pienamente concorde con voi :wtg:
Credo però che alcune persone possano manifestare una certa dipendenza dall'adrenalina, che li porta ad andare sempre oltre ... eekout