Passione Honda On-Off
Chiacchiere all'osteria => Varie => Topic aperto da: bubi - 12 Settembre 2011, 14:31
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:smokin: anche se noi non abbiamo il nucleare, i nostri vicini si.....
http://www.tgcom.mediaset.it/ (http://www.tgcom.mediaset.it/)
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Eggià... sofa,gif sofa,gif sofa,gif
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Finalmente una buona scusa per il nucleare in Italia: se gli incidenti possono capitare ai nostri "cugini"... perché non possiamo avere gli impianti noi qui in Italia? :wall:
Quanta energia solare a minor costo (anche ambientale) rispetto al nucleare sprechiamo ogni anno in Italia e nel sud in particolare?
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http://www.repubblica.it/ambiente/2011/09/12/news/2011_l_anno_dell_insicurezza_nucleare_dal_giappone_alla_francia_il_declino_dell_atomo-21560662/
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Da pochi giorni è entrato in funzione a pieno ritmo il parco solare a pannelli fotovoltaici più grande d'Italia. Si trova nel nord, precisamente in Veneto, a pochi km dal confine con l'Emilia Romagna. Copre una superficie complessiva di 160 ettari, produrrà annualmente 48 megavatt di corrente elettrica tramite i 175mila pannelli, installati nell'arco di circa 1 anno e poco più, ed eviterà l'immissione nell'atmosfera di 5000 ton di CO2.
Grande. Grandissimo!!
Però io dico: era necessario coprire una tale superficie di terreno agricolo, normalmente coltivato, per produrre la corrente? è certamente meglio che avere dei bei camini di una centrale nucleare, anche di ultima generazione. Ma porca l'oca, i tetti dei capannoni a cosa servono?? è tutto spazio inutilizzato, se non per coprire le superfici stesse.
Orbene, cominciamo a sfruttare quegli spazi inutilizzati e poi, quando saranno tutti coperti, allarghiamoci sui terreni agricoli, che servono per darci da vivere.
Utopisticamente guardo solo il lato principale della salvaguardia ambientale, e non il secondario della moneta.
Scusate se sono uscito dal topic nucleare. ;)
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Tranquillo Andrea, tu pensa che io ci credo talmente tanto nel fotovoltaico che a Rimini sono stato uno dei primi ad averne uno, è dal 2008 che produco energia pulita... fiori
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Il problema e' che l'efficienza ed i costi attuali dei sistemi di produzione di energia elettrica alternativi al nucleare sono rispettivamente minori e superiori rispetto al nucleare stesso. I pannelli fotovoltaici hanno efficenza energetica che non supera il 20% ecco perche' per produrre "quantita'" apprezzabili di energia bisogna coprire grandi superfici pero' allo stesso tempo costano molto cari e l'ammortamento e' ancora lungo. L'eolico non da garanzie di continuita' e comunque anch'esso necessita di grandi numeri (di pale) per essere considerato conveniente, in definitiva le argomentazioni a favore del nucleare trovano giustificazione nell'economicita del rapporto potenza elettrica prodotta/costi.
Tutto cio' se non si parla di interessi finanziari di grandi lobbies industriali e di pericolo ambientale perche' in questo caso non c'e storia.
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Ma guarda, ora come ora un impianto da 3KW (casalingo), non richiede più di 10/15 mq, e si va all'incirca sui 4000 euro a kw. (al massimo).
Quando l'ho fatto io 3 anni fa, l'ho pagato 7500 euro a kw (io ho un 4.84 di picco), e ho ottenuto un 5% in + smaltendo anche l'eternit che avevo su una tettoia.
I rendimenti sono buoni, nonostante nel mio caso sia stato sbagliato il calcolo di ombre ecc (vivo in città e perdo un pò causa ombre delle case vicine), altrimenti l'effetto sarebbe stato veramente eccessionale.
In ogni caso non ci guadagno, ma comunque (nonostante enel abbia cambiato le carte in tavola continuamente, e ci abbiano costretti a pagare comunque le bollette) che poi ci vengono dopo molti mesi restituite, lo rifarei anche ora.
Non ci penserei 2 volte.
Ricordiamoci che il problema sta solo nella volontà delle persone.
In questo caso enel visto che gli stava sfuggendo una fetta di mercato, ha pensato bene di fare la "porcata" di modificare le leggi in corsa, per non perdere degli introiti.
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La cosa fondamentale sarebbe consumare meno energia.
Purtroppo, il fabbisogno energetico è troppo elevato per poter fare a meno delle fonti meno pulite, ma si potrebbe ad esempio cominciare a produrre energie alternative per il proprio fabbisogno, senza la necessità di rimettere in rete l'eccedenza, cosi che gli impianti sarebbero di certo con un'impatto ambientale minore.
In parole povere, ogni abitazione si produce in proprio l'energia di cui ha bisogno. dunno.gif
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La cosa fondamentale sarebbe consumare meno energia.
Purtroppo, il fabbisogno energetico è troppo elevato per poter fare a meno delle fonti meno pulite, ma si potrebbe ad esempio cominciare a produrre energie alternative per il proprio fabbisogno, senza la necessità di rimettere in rete l'eccedenza, cosi che gli impianti sarebbero di certo con un'impatto ambientale minore.
In parole povere, ogni abitazione si produce in proprio l'energia di cui ha bisogno. dunno.gif
Infatti l'impianto che ho io, è nato per quello, salvo poi l'errata valutazione, per cui devo comunque prelevarne in parte in rete.
Gli impianti casalinghi hanno proprio questo scopo, e cioè autoprodursi l'energia (anche se in realtà con il contatore bi-direzionale, si immette in rete e la si preleva)....con naturalmente costi differenti fra una e l'altra, un pò come con i soldi depositati in banca, e/o quando ci necessita un mutuo, chissà perchè hanno valore differente score.gif emoass
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pure io ero ben convinto di mettermi l'impianto sul tetto, ma per motivi strutturali del tetto (falde mal disposte rispetto all'esposizione necessaria) non posso sfruttare niente del sole per la produzione di corrente elettrica. Diversamente, metterò un bell'impianto solare Kloben per l'acqua sanitaria, che anche se c'è poco irraggiamento, l'impianto produce lo stesso. Così mi ha detto l'idraulico. :chin:
Energie rinnovabili ce ne sono, purtroppo la mentalità italiana fa parecchia fatica ad accettare le tecnologie moderne, rikanendo ben attaccata ai tradizionali sistemi. Invece in tutto il nord europa usano le rinnovabili in percentuali sempre in aumento anno dopo anno. Cosa siginfica? che i loro governi hanno impostato le regole a favore dell'ambiente e non solo a favore dei petrolieri/gestori delle fonti energetiche. Mortacci loro!
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Così mi ha detto l'idraulico. :chin:
:TRmarameo: Mai fidarsi degli idraulici. eekout
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Così mi ha detto l'idraulico. :chin:
:TRmarameo: Mai fidarsi degli idraulici. eekout
score.gif eekout
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Il problema e' che l'efficienza ed i costi attuali dei sistemi di produzione di energia elettrica alternativi al nucleare sono rispettivamente minori e superiori rispetto al nucleare stesso. I pannelli fotovoltaici hanno efficenza energetica che non supera il 20% ecco perche' per produrre "quantita'" apprezzabili di energia bisogna coprire grandi superfici pero' allo stesso tempo costano molto cari e l'ammortamento e' ancora lungo. L'eolico non da garanzie di continuita' e comunque anch'esso necessita di grandi numeri (di pale) per essere considerato conveniente, in definitiva le argomentazioni a favore del nucleare trovano giustificazione nell'economicita del rapporto potenza elettrica prodotta/costi.
Tutto cio' se non si parla di interessi finanziari di grandi lobbies industriali e di pericolo ambientale perche' in questo caso non c'e storia.
secondo me la convenienza economica è un discorso abbastanza assurdo ...io francamente sarei più felice ha pagar di più ma ad aver energie pulite piuttosto che aver una centrale..oltre al fatto che :quanti soldi ha perso il giappone con quella catastrofe?
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Salendo ad un livello utopico, potrei anche immaginare di concedere il costo di una centrale nucleare ad un team di scienziati applicati all'energia ricavata dal sole...
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Noi paghiamo ogni giorno per la ricerca nucleare, che spesso viene camuffata bellamente (vedi il Cern..), oltre ad avere costi e rischi spropositati rispetto alla resa che offre. Il fotovoltaico costa, vero!
ma quanto spendono ogni anno i team di ingegneri che fanno ricerca e sviluppo per i reattori? quanti materiali stanno sperimentando (costosissimi peraltro) per riuscire a contenere energie che neanche sanno calcolare? e soprattutto.. vale la pena rischiare tutti la pelle o sarebbe il caso semmai di ridimensionare i consumi?
l'umanità sta scherzando col fuoco, e non mi riferisco alle emissioni di co2 o al petrolio che finisce (altra bufala colossale!!!!!) ma al tentativo di controllare la natura e piegarla al proprio volere.
piedi per terra, anzi.. calci in culo.
scusate lo sfog :D
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Ragazzi, non voglio fare il guastafeste ma ho superato gli anni in cui credevo di cambiare il mondo o che il mondo stesso potesse essere governato con logiche favorevoli all'uomo come specie ed alla terra come habitat.
La nostra societa', e' di fatto una Oligarchia mondiale e se restiamo nell'etimologia del termine (presa da wikipedia) Oligarchia,dal greco (http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca) "oligoi" (ὀλίγοι) = pochi e "archè" (ἀρχή) = potere, comando, e' il governo di pochi.
[/size]Questi "pochi" sono i detentori dei grandi poteri economici mondiali (badate bene non politici) che hanno COMPLETAMENTE la discrezionalita' di indirizzare le politiche energetiche (societa' petrolifere) , sociali (grandi gruppi di produzione industriale e di "media") , di salute pubblica (le case farmaceutiche) ecc. ecc. e di investire capitali in una direzione o nell'altra ma aventi un solo, unico, scopo, il profitto.
[/size]Cio' nella nostra societa' e' potenzialmente ed assolutamente legittimo trattandosi di organismi privati e credere che le pochissime persone (al mondo non sono piu' di 100) che possiedono l'80% della "ricchezza" mondiale e che lo "governano" veramente possano essere sensibili a problemi di natura etica, ambientale o sociale, significa credere nelle favole.
[/size]Le scelte dei governi DEVONO essere in sintonia con questi interessi sovrannazionali e l'abilita' politica (di fatto spesso al servizio di questi interessi) sta nel far passare il messaggio che certe scelte vengono fatte per il bene della Nazione (e non invece per accondiscendere ai "padroni" economici).
[/size]Per cui per rientrare in tema, Le energie alternative non sono convenienti perche' qualcuno ha deciso che ancora non lo debbano essere o comunque non ha ritenuto remunerativo investire nella ricerca a sufficenza per farle diventare effettivamente una alternativa ai combustibili fossili.
[/size]E' vero esistono in Italia ad esempio vari progetti accattivanti, ci sono gia' centrali fotovoltaiche, migliaia di pale eoliche ma avete idea di quanto queste strutture siano costate alla collettivita'? pensate che in genere siano state installate per risparmiare l'acquisto di petrolio ed inquinare meno o piuttosto, sfruttando il momento, per spendere somme astronomiche pagando tali impianti uno sproposito e spartirsi dopo mazzette?
[/size]E' sconsolante ma l'esempio piu' eclatante di quanto ho detto e' nell'accordo (bloccato per ora...) che il nostro governo aveva stipulato con la Francia per la fornitura delle centrali nucleari, fottendosene del parere GIA' espresso dalla popolazione anni fa e del successivo tentativo di evitare il referendum popolare.
[/size]Non contiamo Noi, contano i soldi e vengono contati. Non sono sfiduciato e pessimista perche' in fondo avendone la consapevolezza si puo' vivere bene lo stesso ma credo che per cambiare le cose ci vuole un salto epocale che pero' vedo molto molto lontano.
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...concordo con tutto quello che hai detto...ma forse perchè sono anocra un bimbo io ci credo nel cambiamento
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Crederci sempre, mollare mai:
http://www.repubblica.it/ambiente/2011/09/15/news/gse_solare-21710556/
fiori fiori fiori
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E' sconsolante ma l'esempio piu' eclatante di quanto ho detto e' nell'accordo (bloccato per ora...) che il nostro governo aveva stipulato con la Francia per la fornitura delle centrali nucleari, fottendosene del parere GIA' espresso dalla popolazione anni fa e del successivo tentativo di evitare il referendum popolare. [/size][/font]
Ci credo. In cambio la Francia si era resa disponibile ad assorbire una fetta dell'immenso debito pubblico italiano e a fare da garante davanti alla BCE.
Pensavi che venissero a farle in italia gratis?
Le pagavamo due volte, maledetti furbastri...
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:smokin:...La cosa incrdedibile, è che , paesi così detti nordici, hanno una grande sensibilità sull'energia alternativa, soprattutto solare. Ma la cosa singolare è che sono paesi dove il sole c'è molto meno che da noi.
Circa 20 anni fà, ho lavorato per un periodo a Bonn, e già a quel tempo, energia alternativa era una costante, per non parlare dell'immondizia differenziata. pensate che a Berlino, hanno rivisto i protocolli per l'edilizia. Al punto che sono a l'avanguardia sui consumi energetici.
Praticamente si stanno orientando verso edilizie a risparmio quasi totale. mentre edifici pubblici, e molti comuni, sono già autosufficienti, a livello energetico.....come siamo distanti. ::) ::)
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Ne approfitto, girando qui sul forum l'email di un mio caro amico, che lavora per una azienda in fortissimo sviluppo nell'ambito delle rinnovabili:
Cerchiamo tetti industriali da acquisire in diritto di superficie per 25 anni e costruire impianti fotovoltaici.
I capannoni (dai 2.000 mq. in su) devono essere senza leasing e possibilmente senza mutui
Si deve aver a che fare con i proprietari e non con gli affittuari
Si stabilisce un canone annuo e si liquida tutta la cifra dei 25 anni subito al contratto (ovviamente attualizzando ad oggi la cifra)
In caso di presenza di amianto lo bonifichiamo gratuitamente
Per 25 anni abbiamo noi la responsabilità del tetto compresa la manutenzione
Alla fine l'impianto viene da noi smontato e il tetto ripristinato come nuovo
Chi volesse maggiori info ecc può contattare direttamente me, e provvederò io a girarlo alla persona in questione.
fiori fiori fiori
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allora il mio pensiero di coprire anche i tetti dei capannoni oltre ai campi agricoli è una realtà. Grazie della conferma Mirco :wtg:
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Riprendo Andrea, dicendoti che la situazione degli impianti a terra è abbastanza frenata in questo momento.
Soprattutto perchè si sta puntando a smaltire tutto l'amianto ancora presente sulla stragrande maggioranza dei tetti industriali del ns paese... fiori
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e per smaltire migliaia di metri quadrati di quella porcheria ci vorranno anni... molti. E soldi... che non ci sono. :wall: