Questa estate, insieme a tre amici, ho fatto una "pazzia"..ormai l'età avanza e ogni occasione va colta prima che scappi via!!
Ci sono voluti un po' di mesi per la pianificazione del viaggio; per fortuna, il group leader, Enzo Attila, ha individuato le strade più belle, i posti più suggestivi da vedere assolutamente durante questo lungo viaggio per Caponord.
Ricordo del momento in cui nacque in me il "prurito", la scimmia che non ti abbandona

: colpa di Renato Varahonda

!! Ebbene sì, mentre eravamo ospiti di Vito Silmen in Salento (qualche annetto fa) Renato mi parlò delle isole Lofoten, di quei luoghi lontani e da me non ben identificati geograficamente. Renato è un gran viaggiatore, mentre io ho fatto un viaggio in Svizzera, qualche viaggio nel nord Italia, escursioni varie, ma niente di così complesso.......eppure la mia varadero a carburatori potrebbe portarmi ovunque. Allora perchè non partire?! Ma soprattutto, sarò capace di reggere tutti quei km, tutte quelle curve, le piogge abbondanti??
Impaurito dal viaggio, ma ancora più spaventato dal rimpianto che sarebbe rimasto a perseguitarmi per anni, ho deciso di partire e di seguire i miei tre amici. "Seguire" è il termine giusto, perchè i tre lì davanti sono pù smanettoni di me, amano le pieghe e forse hanno più entusiasmo e meno paura...io un po' mi cago sotto a fare un viaggio così lungo!
Comunque sia, dopo un po' di mesi di preparazione (un po' di moto, nel senso di passeggiate pseudosportive, qualche gradino in più, qualche balla di acqua minerale da portare in casa come sollevamento pesi), dopo l'acquisto di una buona borsa impermeabile, di un altro buon giubbotto da moto, un bel tagliandone alla mia Trinity, gomme nuove (Michelin Pilot Road 3) che potessero darmi un buon feeling sulle strade bagnate, un po' di abbigliamento intimo termico e una decina di paia di calze da moto, eccomi pronto per partire (Questa è la moto pronta la sera del 17 luglio).

Ci incontriamo in autostrada; la Transalp della foto appartiene a Toni Transalp, già membro del forum.

Gli altri due viaggiatori sono: Enzo, TDM 900, e Antonello, BMW RT1200.
La prima tappa prevista, con partenza da Bari, è Rubiera (RE). Purtroppo, giunti quasi a destinazione, incappiamo in un problema tecnico. E' sabato pomeriggio, non ci sono meccanici aperti...per fortuna, il fratello di due nostri compagni di viaggio è un meccanico, non di moto, ma sempre meccanico....l'unico problema è che noi siamo a 50km da Reggio Emilia, il meccanico è a Perugia. Non c'è molto da fare: non si trovano meccanici, tutto è chiuso, l'intervento sulla moto è necessario. Due di noi tornano indietro per quasi 200km, in Umbria. Gli altri arriveranno a Rubiera e attenderanno notizie lì. Se il guasto sarà riparato, ripartiremo tutti insieme, altrimenti, tutti insieme ritorneremo indietro e, forse, ci riproveremo l'anno prossimo.
Il pomeriggio del giorno dopo arriva la notizia: si riparte! Il guasto è riparato. C'è un unico problema: sono le 17 di domenica 19 luglio, siamo a Rubiera, e il giorno dopo, alle 8, a Kiel (nord della Germania) ci aspetta il traghetto per Oslo, già prenotato. Non possiamo perderlo. Decidiamo di spararci 1300 km ad oltranza. Viaggeremo di notte.
L'Austria ci dà il benvenuto con il suo carico di pioggia. E' buio. Il navigatore ci fa imboccare una strada tutta curve: si sale tra i boschi e piove. Si bestemmia sotto il casco...solo un antipasto di tutta l'acqua che troveremo nei complessivi 23 giorni di viaggio.
Superata l'Austria, viaggiamo sulle autostrade tedesche..senza limiti..ma non sempre. Ci ferma la polizia. Cazziatone per aver superato il limite di 80 km/h. Spieghiamo all'agente che non avevamo visto il segnale (scuse migliori non c'erano), ma che puntavamo a Kiel e di lì alla Norvegia. "Ma venite dal Sud Italia?" - ci chiede il poliziotto in Inglese mentre controlla tutti i documenti..
"Sì, dalla Puglia, da Bari" - rispondiamo noi sperando che il senso di avventura nascosto nell'animo del crucco susciti compassione per quattro motociclisti notturni lontani da casa.
"ok, ma andate piano...i limiti esistono per motivi validi!".
Increduli, ringraziamo e ripartiamo. Dopo una sosta di un'ora in autogrill, dalle 5 alle 6, con annessa dormita su una panchina, ripartiamo alla volta di Kiel. Traghetto raggiunto, anche con lieve anticipo.

Nella nostra fila, oltre alle immancabili GS vecchie e nuove, c'erano 4 o 5 Varadero. La gente che viaggia ne capisce di moto....

Dopo una notte in nave, arriviamo ad Oslo..visitiamo la città e il museo. Ci muoviamo con i mezzi pubblici.



Il giorno dopo si riparte per Forsand. Attraversiamo un valico impegnativo e innevato. Le strade sono strette. Vogliamo arrivare presto e vedere il Pulpit Rock. Ci imbarchiamo a Lysebotn e facciamo un giro tra i fiordi prima di arrivare al Preikestolen Vandrerhjem, il nostro albergo, da cui partirà la scalata verso il Pulpit Rock che avevamo visto giù dai fiordi



Per raggiungere la vetta del Pulpit Rock (700mt s.l.m.) si affronta un percorso su una petraia molto ripida. Il cammino dura circa 2 ore e i km da "scalare" sono 4

ma la vista da lassù è impagabile!



distrutto, ma felice..! ora mi aspetta una discesa che ci ucciderà le ginocchia e non ci risparmierà qualche storta..!
Il giorno dopo si riparte per Bergen. Sulla strada ammiriamo le bellissime cascate di Latefoss

Queste cascate lambiscono la strada...la doccia è inevitabile!!

Nel pomeriggio del 23 luglio arriviamo a Bergen, bellissima città, con il mercato all'aperto dove è possibile acquistare salmone, balena, granchio reale e mangiarli sul posto; il retro delle bancarelle è dotato di griglie. Si mangia benissimo, ma è un po' caro!


un bel piatto di salmone selvatico

granchio reale, salmone affumicato, balena

Bergen dall'alto della stazione della funivia storica

In questa città ci siamo fermati 2 giorni...abbiamo lavato un po' di roba e ci siamo rilassati visitando i musei e il castello della città. il viaggio prosegue con le cascata di Voss, andando verso Stryn.

Dopo un breve tratto in traghetto proseguiamo per Stryn costeggiando il ghiacciaio Sognefjell a 1400 metri

Proseguendo, arriviamo a Lom dove ci aspetta la chiesa lignea (Starvikke)

la giornata non è finita..si sale verso Strynefjellet, i laghi ghiacciati...non prima di aver affrontato un bello sterrato che costeggia i laghi.

Arrivati a Stryn, paesino tranquillo, senza niente di particolare se non il camping in cui dormiamo, ci riposiamo una notte. Il giorno dopo si parte per il monte Dalsnibba, a 60 km da Stryn. C'è un alto punto panoramico che si raggiunge attraverso una strada a pagamento e dopo qualche bel tornante. Facciamo appena in tempo a dare una rapida occhiata allo stupendo paesaggio; la nebbia ci sommerge. Ci sono 3 gradi....e pensare che a Bari stanno boccheggiando a 40 gradi!!


Altra tappa è la strada dei Trolls (Trollstigen), non prima di un altro traghetto che ci fa ammirare il Geirangerfjord e la cascata Seven Sisters. La Norvegia è magnifica!!


La nostra lunga giornata finisce a Kristiansund, poco dopo la Atlantic Road, un'altra strada di cui avevamo visto solo qualche video spettacolare su you tube. Bellissimo il colpo d'occhio ai piedi del ponte!

Nei giorni seguenti abbiamo raggiunto Roros poi Mo i rana. Roros è nota per la sua vecchia miniera. Il centro è carino. Molto pittoresche le case tipiche

...a Roros abbiamo mangiato carne di alce per la prima volta!! Anche questa è un'esperienza.
Dopo Mo i Rana, nota per la statua dell'uomo sull'acqua (Havmannen)....

....abbiamo raggiunto Bodo attraverso i fiordi. Abbiamo preso numerosi traghetti, anche per tragitti di dieci minuti. Sono comodi e si spezza un po' il viaggio che, dopo tante curve, tante strade e tanti km, incomincia a far sentire un pochino di stanchezza.
I paesaggi sono mozzafiato!

Durante questa traversata, avvistiamo il planisfero che indica il superamento del circolo polare artico (Napapiiri)....Caponord si avvicina!!

Arrivati nei pressi di Bodo, diamo un'occhiata a Saltstraumen, i gorghi (dicono) più potenti al mondo...ma il nostro interesse punta al treghetto che ci porterà alle Lofoten!!
Infatti, dopo un viaggio spettacolare...

... arriviamo sulle isole....

E' sera, il tempo è buono. Il giorno dopo dovremmo visitare l'isola e alcuni villaggi caratteristici. Parte del mio sogno è raggiunta: ora so dove si trovano le Lofoten e non le vedo solo per foto!

La mattina dopo troviamo una pioggia incessante e un vento cattivissimo. Purtroppo la perturbazione durerà due o tre giorni. Peccato! Attraversiamo tutta l'isola non senza difficoltà: il vento piega la moto, la pioggia non smette mai, le strade sono viscide e per due volte parte il possteriore della moto. In compenso, la Varadero mi perdona qualche cappellata di troppo, i freni non mi tradiscono e neanche gli pneumatici. Sono fradicio quando arrivo alla prima stazione di servizio.
Decidiamo di tornare sulla terraferma; lì il tempo è più clemente. Restare sulle isole sotto questa tempesta d'acqua sarebbe inutile. Con dolore, proseguiamo verso Tromso. 480 km sotto l'acqua. Del resto ha piovuto 20 giorni su 23 totali di viaggio...ormai ci siamo abituati e mi impongo di fare le curve come se ci fosse il sole e la strada asciutta. Nella testa mi ripeto: "la moto regge, la gomma tiene..." e così è stato!!
Giungiamo a Tromso, tappa imprevista, ma non deludente. E' una città carina, si mangia bene e c'è un belvedere che vale la pena raggiungere con la cabinovia...poi, soprattutto, c'è la birreria più a nord d'Europa che merita una visita!!





Dopo un paio di giorni si riparte: destinazione Alta. Vi consiglio di visitarla solo per l'Alta Museum, patrimonio UNESCO per le incisioni rupestri. Se ci andate, non perdetevi l'alce cucinata nel piccolo e anonimo centro del paese. Il paese è una chiavica, ma l'alce è spettacolare!!

Si parte per Honningsvag (Nordkapp). Arriviamo al Nordkapp camping non prima di un bellissimo incontro ravvicinato con le alci che affollano placidamente le strade...
verso sera, visto che la nebbia fittissima non abbandona Caponord e la pioggia insiste, ci rechiamo all'Artic Bar...un'esperienza "agghiacciante"...!!


il bar è tutto interamente di ghiaccio, dai tavolini alle sedie...all'interno vengono offerti 2 shots di analcolici (in Norvegia l'alcol è quasi vietato) in bicchieri di ghiaccio che, poi, si buttano nel porto di fronte. Dovrebbe portare fortuna! Anche questa visita è da non perdere.
Finalmente arriva il gran giorno. Raggiungiamo Caponord. La nebbia però non ci dà tregua..del resto, come ci ha spiegato il titolare dell'Artic bar, questa estate hanno avuto solo tre giorni di sole..e ormai è agosto, cioè autunno per i norvegesi!!

Tuttavia, l'emozione è tantissima

Dopo aver fatto incetta di souvenir dal negozietto del nostro campeggio (non certo dal negozio di Nordkapp perchè è aperto solo dalle 7 alle 8 di mattina e dalle 11 all'una di notte...tenetene conto se volete comprare qualche ricordino), siamo ripartiti alla volta della Finlandia, destinazione Rovaniemi!
Qui siamo nel villaggio di Santa Klaus (Joulupukin Pajakyla Napapiiri, Santa Klaus Village)...le foto di rito:


Non perdetevi il salmone alla brace all'interno del Santa Klaus village..lo cucinano su legno di betulla e lo servono su una tavoletta di legno. Una bella birra finlandese dal basso grado alcolico è perfetta come accompagnamento.

Dopo Rovaniemi, si passa ad Helsinki...bella e luminosa. Siamo stati fortunati a trovare una delle poche giornate senza pioggia.



Se volete, a Helsinki è possibile mangiare sullo Skydinner..vi legano a poltrone tipo Rally e vi tirano su con la gru. Al centro della cabina ci sono i camerieri che vi offrono cibo e bevande

da sinistra, Antonello, io (Nicola), Antonio (Toni), Enzo

Da Helsinki ci spostiamo nella elegante e signorile Stoccolma. Questa città è stata sorprendente, non me l'aspettavo così bella....da non perdere il cambio della guardia alle 12, credo tutti i giorni.
Il palazzo reale nel quartiere Gamla Stan

Il municipio

Una bella guardia

Non dimenticate di visitare il vasa Museum allo Skansen village. E' tutto incentrato su una nave recuperata dopo 300 anni dal fondo del mare.
Dopo una notte passata a Stoccolma, ripartiamo per l'isola di Mon, in Danimarca, attraversando lo stupendo ponte di Malmo. Le scogliere sono fantastiche e si possono osservare passeggiando tra i boschi.


Dalle isole di Mon siamo ripartiti per Monaco; dopo una notte passata vicino Monaco ci siamo sparati 1200 km per il rientro a Bari. Passato il brennero, l'afa ci ha travolti. La caldissima Italia ci ha riaccolto insieme ad un buon caffè.
Vi do un po' di numeri: il viaggio è durato 23 giorni. Siamo partiti il 18 luglio e abbiamo impiegato 16 giorni per raggiungere Caponord (la Norvegia ce la siamo goduta per bene!); il diciasettesimo giorno siamo ripartiti da lì e, attraverso la Finlandia, la Svezia, la Danimarca, l'Austria e la Germania, siamo tornati a casa nel giro di una settimana, il 9 agosto sera.
Abbiamo percorso 10mila Km in moto a cui si devono aggiungere gli spostamenti in traghetto, il treno notturno da Rovaniemi a Helsinki, il traghetto per Stoccolma.
Con la mia Varadero ho consumato 642,77 litri di benzina; ho speso 547,36€ più 4.675,46 tra corone norvegesi e svedesi (pari a 499,60€) per un totale di 38 pieni e 1.046,96 €. La mia moto ha percorso una media di 15,52 km/litro...niente male per un mulo di ferro a carburatori!!

Spero di non avervi annoiato troppo!
Alla prossima avventura
