L’altra sera dopo l’ufficio, sono uscito in moto, direzione Tramonti (PN) Friuli, 110 km da casa mia. Quando mi trovavo a Sequals (il paese natale di Primo Carnera) le nuvole che fino a prima erano solo grigie hanno iniziato a diventare nere. La pioggia era imminente. Avrei dovuto affrontare il passo Rest sotto la pioggia… non me la sono sentita. Chi lo conosce sa che è un passo molto impegnativo, ripido e infingardo per via delle foglie che cadono sull’asfalto. E se ci aggiungi anche la pioggia e il buio, è davvero da incoscienti percorrerlo in moto. Tanto più che sotto alla mia Varadero ho delle Anakee 2 di 4 anni con 13.000 km. Niente da fare giro la moto e torno a casa. Sabato mattina il programma prevede i 4 passi delle Dolomiti, il gruppo Sella tra val Gardena e Val Badia (Campolongo 1875 slm, Sella 2240 slm, Gardena 2121 slm e Pordoi 2239 slm). Quando arrivo sul Pordoi inizia l’ira d’Iddio, inaspettata, quasi improvvisa. Temporale, lampi, tuoni e pioggia battente. Appena il tempo di fermarmi a indossare l’antipioggia e inizia il diluvio. Non mi fermo, parto ugualmente. Inizialmente molto cauto e intimorito, poi mano a mano prendendo un po’ di misurata confidenza. Laddove la maggioranza dei motociclisti si fermava sotto a ponti, gallerie, tettoie, io proseguivo. Non senza un po’ di calibrata incoscienza, lo ammetto. Notavo gli sguardi un po’ sbalorditi degli altri motociclisti fermi ad aspettare che passasse la bufera. Non ci tenevo a fare l’eroe, né mi considero migliore di loro, solo mi sentivo in grado di andare. Devo però ammettere che era la Varadero a trasmettermi sicurezza e tranquillità. Complice una bella rinfrescata alle sospensioni che ho fatto fare a un tipo di Firenze (Giotek), che ha inserito dei nuovi regolatori di flusso nei pompanti anteriori e rigenerato e modificato il mono originale, aumentando la pressione dell’azoto e sostituendo l’olio. Il risultato è un Varadero molto equilibrato e che trasmette ottime sensazioni. Le gomme, che credevo essere alla frutta, non mi hanno mai tradito, se non in un paio di occasioni, ma sempre in modo impercettibile e controllabile. Ho percorso tutti e 4 i passi, i tornanti in salita e discesa che parevano torrenti e sempre sotto la pioggia torrenziale, sono tornato indietro, passato per la forcella Staulanza, passo Falzarego, Vittorio Veneto e poi a casa. Totale 411 km. quasi tutti sotto la pioggia. La Varadero è una moto che non si ferma di fronte a nulla. Le Anakee sono gomme che non mi hanno mai tradito e che, seppur senza eccellere nelle pieghe o nelle prestazioni, non mi hanno mai trasmesso insicurezza e durano davvero tanto. Questa la mia esperienza che volevo condividere, senza nessuna pretesa di vanto, ma solo per elogio a una moto che mi stupisce ancora...