Al di là dei manici che guidano la Triumphina, un nostro Socio dopo una Varadero ed una Transalp 700 è passato con estrema soddisfazione alla 800XC, che ho potuto provare, sebbene per un rapidissimo test, all'Elba.
Fondamentalmente è una bicicletta, leggera, agile, piccola (rispetto alla Varadero!). La posizione di guida è eccellente per la guida in off, vocazione molto, molto evidente.
Il serbatoio stretto ti consente di stringerla bene tra le ginocchia e l'erogazione elettrica ti consente di guidarla con estrema facilità nella guida in piedi.
In off, però.
Il rovescio della medaglia è in on, quando devi affrontare l'asfalto, sia curvilineo, sia dritto, sia stradale, sia autostradale. Non per la protezione aerodinamica, superiore alla TA comunque, ma per le geometrie globali che la rendono sicuramente allo stesso livello di una TA, ma di certo inferiore ad una Varadero vintage, come la mia.
E non mi riferisco al motore, che di potenza ne ha a sufficienza, ma bensì alla lunghezza dell'escursione delle sospensioni e alla loro morbidezza, alla sensazione di stabilità, alla tranquillità di marcia, alla regolarità.
Forse si potrebbero tarare diversamente le sospensioni, ma di certo si perderebbe la propensione spiccata all'off.
Insomma, la moto totale non esiste, la moto che fa tutto bene è uguale alla moto che fa tutto male.
Anche per l'AT vale la stessa cosa, progetto cui la XC si avvicina moltissimo, peraltro.
Devi decidere sempre cosa ne fai in prevalenza della moto e, per tutto il resto, imparare ad adattarti.
A meno che tu non abbia la possibilità di avere più in moto in garage!
P.S: tra XC e TA? La prima, ovviamente!
