Signori miei le "chiacchiere stanno a zero". Noi siamo essere umani, i Tutori dell'Ordine sono esseri umani, sbagliamo Noi e sbagliano loro, a volte in buonafede a volte no. L'unica difesa è essere consapevoli dei propri diritti e farli rivalere quando necessario.
Essere consapevoli significa essere informati, non per nulla esiste il detto "la legge non ammette ignoranza".
Non si può fare esclusivamente affidamento su una presunta professionalità degli Agenti, sul loro senso del dovere o sulla loro onesta professionale ed intellettuale. Doti che probabilmente molti di loro posseggono ma che appunto , per la stessa natura umana e per situazioni contingenti, assumono connotazioni assai diverse da persona a persona.
La soluzione è, per quanto banale, cercare di non essere attaccabili ( avere quindi le "carte in regola"), assumere comportamenti non sanzionabili ed essere pronti, in caso di palese prevaricazione o errore di giudizio, a rivalersi nei modi e nelle sedi opportune contro l'agente di turno, sia esso un incompetente o un gran figlio di mamma generosa. Tutto il resto, mi dispiace dirlo, sono solo chiacchiere.