E' la luce che è diversa in questa parte di Sicilia. Si avverte senza averne coscienza, si percepisce senza attenzione. I contrasti esasperati tra il bianco a cui tendono tutte le cose inanimate ed i colori forti e assoluti della vita sono lo sfondo di questo paesaggio. Il sole feroce che arroventa tutto, avvampa i muri di pietre a secco, cuoce le strade di terra e di asfalto, infuoca le case di campagna. Il sole che calcina la roccia facendola polverizzare. La luce ti avvolge si impossessa di te ancora prima che te ne sia reso conto.Percorro queste strade in auto perchè in vacanza devi portarti troppa roba per la moto ed anche perchè qui le temperature sconfiggerebbero qualsiasi capo tecnico ventilato o meno. L'altro giorno a Noto c' erano 47 gradi all' ombra. Il vento, perchè c'era del vento, era bollente, fuori dal paradiso dell'aria condizionata dell'auto si passava direttamente all'inferno appena scesi, senza nessuna remissione purgatoriale.
Uscendo dal centro abitato di Marzamemi in direzione di Carratois, la spiaggia più a Sud d'italia, lentamente si avverte il cambio di dimensione, si comincia a perdere la sensazione del riferimento alla terra. Si viaggia in una una atmosfera sospesa fatta di campi dorati macchiati di nero dagli incendi, cespugli verde cupo di macchia mediterranea, bianchi muri a secco che delimitano stradine che sembrano finire nel nulla, fichi d'india con il loro verde smeraldo che lottano con le bouganville dei casali per la supremazia del colore.
Immagino queste strade in moto. Sarebbero da percorrere piano, avvolti dall'aria che odora di erba secca e profumi mediterranei. Non sono strade tachicardiche sono piuttosto di meditazione silente, di percezione più che di attenzione, sono strade in cui la moto potrebbe, per la magia del posto, andare da sola lasciandoti l'illusione della guida. Il tempo non scorrerebbe ed il rumore del motore aumenterebbe l'ipnotismo vibrante dei luoghi. Le distanze sarebbero una frattura nello spazio tempo e solo l'arrivo, solo l'apparire delle nostre origini, solo la visione dell'acqua con tutti gli altri colori che ancora non hai visto ti farebbe ritornare, rimaterializzare, respirare e sospirare in questo mondo. Solo il Mare ti riporterebbe la coscienza per fartela riperdere subito dopo, quando tuffandoti nelle acque di cristallo le onde ti accarezzerebbero come una vecchia mamma che ritrova il figlio.