Sabato 12, in compagnia di due pessimi elementi quali Ago Go e Luigi (fender stratocaster),
ho portato la motoretta sulla vetta del Monte Cervati (info
QUI).
400 e dispari km col sorriso stampato in faccia.
E' un giro che ogni campano dovrebbe fare per la bellezza dei posti attraversati, la quasi incontaminata natura, gli scorci sul golfo di policastro.
Si passa per boschi secolari di castagni, la strada è un misto tra terra battuta e brecciolino, ci son salito con le Scorpion Trail (sgonfiate a circa 1bar) ma un leggero tassello, o accenno di, sarebbe l'ideale.
La sterrata è lunga circa 16km, la principale, ma ci sono diverse ramificazioni interessanti (una di queste porta ad una buca con la neve perenne, i romani usavano il monte come frigorifero, come testimoniano alcuni scavi archeologici).
Pieni voti alla compagnia (!), tra l'altro luigi pur essendo alla sua prima esperienza in assoluto fuori da bitume, se l'è cavata egregiamente, mai un problema (onore al merito anche ad Ago che ha voluto far vedere lo stile "suicide pilot" in un curvone su di un baratro con fondo misto fango/neve...).
Pieni voti alle moto, basta mettere benzina, prefissare una meta, e loro ti ci portano col minimo sforzo e il massimo della goduria.
La TA650 s'arrampica come una capretta un pò sovrappeso, ma s'arrampica ovunque. Abbiamo dovuto attraversare qualche centinaio di metri innevati su na pendenza lieve, ma con un pò d'accortezza le moto l'han superati tranquillamente. Toccata quota 1873 metri s.l.m.

Ho caricato qualche foto su Flickr, appena termina l'upload le posto
