
Eccoci qua, tornati stanchi e zuppi come pulcini, ma felici per le esperienze fatte ed i posti (nuovi per noi) visti con gli occhi, gustati col palato,

e col cuore...e dico col cuore, perche' ogni viaggio se ne prende un pezzettino per sempre.
Si parte venerdi' 20 aprile, ore 12,00..ma la giornata inizia molto prima .Il pomeriggio precedente, la mia eroica zavorrina

prende il pulmann e si fa 1100 km dal sud al nord.
Io faccio il pieno e preparo la mia valigia, antipioggia, lampada a led, carico la macchina fotografica e guardo la moto..da un'esame visivo sembra a posto

e in fondo, ha solo 76000 km, e a dicembre ho messo l'holins, per cui....vuole solo andare.
Al mattino del venerdi', sveglia alle 5,00 , e vado a Milano a recuperare la sventurata reduce da 14 ore di pullman, la porto a casa a stendersi un paio d'ore sul letto, e vado al lavoro.
Sbrigo le ultime cose, ma la testa e' sempre sulla strada.
Guardo il cielo...e' nero come la pece, e le previsioni non promettono niente di buono, anzi..
Cmq, ore 12,00, valigie innestate , interfono acceso, pronti viaaaaaa

Direzione Zagabria, 680 km da fare in serata, ma e' autostradae se il tempo regge...

Dopo appena 20 km, sosta strategica sotto un ponte, e via di antipioggia, comincia a piovere, ma non e' una pioggia fastidiosa, e' intervallata da qualche sprazzo di cielo nuvoloso

Faccio il pieno dopo 300 km, e un'altro po' e mi viene un infarto..20 lt, 40 EURO

Meno male che in tutto il resto del mondo dovrebbe costare meno...
Cmq, senza problemi raggiungiamo la Slovenia, vignetta di prassi per una settimana anche se non serve, e via verso la Croazia..
Tra le montagne slovene si aprono decine di arcobaleno, un buon presagio, penso

anche se la nuvola di acqua che sollevo dalla ruota posteriore non dice la stessa cosa.
Verso le 18,00, arriviamo alla frontiera croata. Qui la vignetta non c'e', si paga un obolo per arrivare fino a Zagabria, che e' di 50 cent, ma l'addetto pensa bene di chiedere 1 euro..sai com'e', ogni petra azza parite (traduz. = ogni pietra aiuta a costruire un muro)..
Dopo pochi km arriviamo a Zagabria, e infreddoliti e stanchi, ci buttiamo in un albergone di periferia (il piu' caro del viaggio, 75 euro

) per fare una doccia calda e cambiarci.
Ormai era tardi, non pioveva piu', ma il cielo era scuro, e non era il caso di uscire..cosi' siamo andati a cenare nel ristorante dell'albergo, che si e' rivelato ottimo e parco rispetto a quello che avevo pensato..anzi, ho constatato anche il giorno dopo, che i prezzi a Zagabria, rispetto a quelli della costa piu' turistica, sono molto piu' bassi..
Cmq, dopo aver fatto onore alla birra locale, la Ozujsko e la Karlovad

ce ne siamo andati a riposare le stanche membra..l'indomani si ripartiva, ma non prima di visitare la citta' vecchia

continua...