E' rigorosamente vietato fare riprese o fotografie e un sacco di guardie armate controlla tutto ciò che avviene all'interno della terra di nessuno.
Arriviamo al primo stabile della dogana, le moto le deviano su di una stradina a destra (non si fa la coda kilometrica almeno ) ed arriviamo ad un fantomatico Tourist Office. E qua comincia il balletto degli uffici doganali. Un funzionario ci scrive (in arabo) su di un foglietto tutto quello che dobbiamo fare e soprattutto pagare. targhe, assicurazione, patente egiziana, traduzione dei dosumenti delle moto in arabo ecc. ecc. totale circa 250 dollaroni!!! Va bè eravamo preparati, quindi si comincia la migrazione nei vari uffici per raccogliere una miriade di timbri. Ecco allora uno dei tanti paradossi delle dogane africane, controllo metal detector: si smontano le borse dalla moto e si fanno passare sotto a un metal (tipo aeroporto per intenderci), io attraverso il passaggio metal pedonale e a questo punto sarei in territorio egiziano!!! Bene, ora devo far passare la moto, il funzionario mi blocca, dicemdomi che avendo timbrato il passaporto non potevo tornare indietro!!!! E la moto???? Comincia un'oretta di trattativa e finalmente il funzionario convintosi che la moto non poteva attraversare da sola il varco mi concede di tornare nella terra di nessuna a recuperare il mezzo . Adesso siamo pronti ad affrontare la burocrazia egiziana!! Il giochetto dei timbri dura qualcosa come 4 ore ma alla fine riusciamo ad ottenere le targhe e quindi dopo l'ennesimo controllo di tutti i documenti siamo in Egitto!!!

Prima tappa Marsa Matrou, la rimini egiziana praticcamente, non mancano molti kilometri ma la fatica di affrontare la dogana (sotto il sole a 45 °) si fa sentire e quindi optiamo per una breve tappa ristoratrice

BAGNO RIGOROSAMENTE IN "BURKINI"


LA SPIAGGIA DALL'HOTEL

Vi ricordate i primi venditori ambulanti sulle nostre spiagge 40 anni fa??? Bene ci siamo sentiti un pò come loro Unici stranieri occidentali (e forse anche i primi) eravamo un pò l'attrazione della spiaggia, soprattutto nei bambini che ci giravano intorno sghignazzando e cercando di comunicare con qualche parola di inglese!!! Già il miracolo dei bimbi, gli unici che in questa realtà studiano qualche parola di inglese e per loro riuscire a mettere in pratica quanto imparato è un'occasione troppo ghiotta!!! Sempre e comunque sotto gli scettici sguardi degli adulti......