Ciao a tutti,
dopo tre mesi dal mio viaggio tra l’Italia e la Svizzera, mi sono messo d’impegno per frantumarvi gli zebedei e farvi sorbire TUUUUTTE le foto!!
L’itinerario è stato di 3600 km attraverso il viterbese, la Liguria, la Lombardia, il passo del Gran San Bernardo, Losanna, Ginevra e poi, ancora, attraverso il Monte Bianco, San Marino, Rimini, Ravenna, Abruzzo e, naturalmente, ritorno a Bitonto.
376€ di benzina, 220€ di autostrade (considerando anche il monte bianco e che in Svizzera l'autostrada non si paga, ma c'è il bollino da 35€ da acquistare), tanta impagabile soddisfazione!
All'andata ho seguito la costa tirrenica toccando varie località: prima tappa Viterbo, città dei papi nonchè luogo in cui ho fatto il CAR come Vam dell'aeronautica....me la ricordavo bella e in effetti è stupenda!!


Se capitate da quelle parti, non perdetevi l'Osteria Salicicchia: si mangia bene, prezzi onesti, il proprietario è motociclista e appassionato di SBK...serve altro??
Se cercate un bel B&B con posto sicuro per la moto, rivolgetevi a “Torre Medievale”, un posto elegante, economico, a ridosso delle mura medievali della città di Viterbo.
Sempre nella stessa zona abbiamo visitato Caprarola e il suo Palazzo Farnese:


Dopo un bel giro nel palazzo e nei suoi giardini, ci siamo spostati a Barbarano Romano, piccolo borgo medievale, caratteristico per le mura e l’orologio..di epoca successiva:

Da non perdere gli scavi di Tarquinia…alcune tombe etrusche sono davvero belle e i colori sono ancora vivaci:

..ancora più particolare è il Parco dei Mostri a Bomarzo:

..un ricco nobile ha riempito un immenso parco di sculture strane e mostruose…ce ne sono davvero tante…! All’ingresso vi danno una guida col percorso da seguire (costa 10 euro, non pochi, ma è un posto particolare).
Visitate assolutamente la bellissima Civita di Bagnoregio, la città che muore; è chiamata così perche sprofonda ogni anno di 7cm e il centro abitato si restringe sempre più mano a mano che il terreno cede. Si può raggiungere solo a piedi attraverso un ponte di cemento..lungo, in salita, ma ne vale davvero la pena!



Altra tappa fondamentale è Montefiascone, famosa per il vino Est Est Est e per il bellissimo panorama offerto dal lago di Vico:


Restando a Montefiascone, visitate la Rocca dei papi:

La zona della Tuscia viterbese è molto gradevole non solo per i posti magnifici da visitare, per le campagne e i paesaggi, ma anche per la gente semplice, umile, cordialissima…e non è poco!!
Nei giorni successivi siamo partiti per la Liguria. Abbiamo soggiornato a Chiavari e di lì ci siamo spostati (usando anche treni e traghetti) per tutte le cinque terre e i paesi circostanti.
Questa è Rapallo:


Prendendo un traghetto da Rapallo, è facilissimo arrivare a Santa Margherita Ligure:


e di lì, Portofino è a 5 minuti:


Altra perla della Liguria è Camogli:




La nostra penisola è piena di posti fantastici, ma ce ne sono alcuni davvero unici; uno di questi è San Fruttuoso: si raggiunge solo via mare, partendo da Rapallo o Camogli, e solo se le condizioni del mare lo permettono..quindi, se capitate da quelle parti, informatevi presso il molo turistico.
A San Fruttuoso c’è una bellissima abbazia ristrutturata dal FAI, poche abitazioni e quattro o cinque ristoranti sulla spiaggia:


Sempre in tema di località meravigliose, la Cinque terre rappresentano un vero gioiello! Purtroppo, la recente alluvione ha cancellato gran parte di questa bellezza e rivedere le foto di questi posti, ancora splendidi solo tre mesi fa, mi mette addosso una grande tristezza. Sicuramente il popolo ligure saprà risollevarsi e quei luoghi torneranno a vivere.
Questo è il panorama che si gode dalla “via dell’amore” tra Riomaggiore e Manarola:


Manarola, per me il paese più bello della zona:

Corniglia:

Vernazza:


Monterosso:

Nelle prossime foto c’è Portovenere, che non fa parte delle Cinque terre, ma è una meraviglia:


Tornando verso Chiavari, ci siamo fermati a Sestri Levante…nella foto c’è la bellissima Baia del Silenzio:

Abbandonata a malincuore la Liguria, continuiamo il nostro viaggio verso la Lombardia.
Breve pausa di una notte a Milano e poi, il giorno dopo, abbiamo visitato Como che ci ha accolti prima con qualche goccia d’acqua e poi con un diluvio in piena regola..per fortuna eravamo attrezzati e abbiamo limitato i danni


Sopra, una veduta del corso; sotto, la cattedrale:

Il tempo stringe, la Svizzera ci aspetta e così, l’indomani, partiamo per Losanna passando per il Gran San Bernardo….anche qui pioggia, ma il panorama merita comunque:

Prima di visitare la città svizzera, abbiamo fatto un giro sulle rive del lago di Ginevra che bagna anche la Francia. Attraversiamo St. Gingolph, un piccolo paesino al confine franco-svizzero che ha la particolarità di avere una vera e propria dogana, con tanto di transenna, proprio al centro, nel mezzo di una strada a rapido scorrimento…fa uno strano effetto questo posto:


Entrati in Francia, visitiamo Evian, piccolo paese turistico sul lago; ricco e raffinato, il centro ha anche un bel casinò…basta avere i soldi!!! …e naturalmente non è il caso mio, purtroppo!!


Tornati in Svizzera mantenendoci sulla provinciale panoramica del lungolago, visitiamo il castello di Chillon:


Queste sono le antiche latrine: un buco senza alcuna tubatura che scarica direttamente nell’acqua del lago sottostante….come si può notare, prima si cagava in comitiva..allegramente!!

Continuando sul lungolago (limite ferreo di 60km/h), si trova Montreaux; questa è la piazza con omaggio a Freddy Mercury:

Altre foto di Montreaux:


Finalmente a Losanna!!
Le vie del centro:





Dopo due giorni passati a Losanna, facciamo un salto a Ginevra:
La basilica di Notre-Dame

La St. Peter Cathedral

Le vie del centro:


Lasciata la Svizzera, torniamo di nuovo a Milano, ma questa volta scegliamo il Monte Bianco…

Questa strada è più comoda se si parte da Ginevra, ma sicuramente più noiosa se paragonata al Gran San Bernardo.
Rientrati in Italia, puntiamo verso Rimini dove abbiamo prenotato un alloggio….ma appena arrivati e scaricate le valigie, anzi, i bauli laterali e la borsa da serbatoio, ci rimettiamo subito in moto e puntiamo verso San Marino. Molti mi avevano detto che era bruttina e che non valeva la pena visitarla; per fortuna, non è così: ci è piaciuta molto! De gustibus……




….parlando di panorami, notate il panorama offerto dalla gran gnocca con minigonna “giro passera” al centro di questa foto:

Il giorno dopo, da Rimini, puntiamo verso Ravenna:

E dopo una bella piadina e tanti bei mosaici e monumenti, ci spostiamo a Sant’Apollinare in Classe:

Prima di rientrare a Rimini per cena, attraversiamo le campagne che ci portano a Polenta, borgo ricco di storia caro a Carducci. E’ davvero molto piccolo….c’è solo una chiesa e una strada non asfaltata, ma il paesaggio e le strade che si percorrono sono piacevoli.


Tornati a Rimini, apprezziamo il bel centro storico con l’antica pescheria..

..e le strade ampie che portano verso il tempio malatestiano:


Il viaggio ormai volge al termine e, per vostra fortuna, anche questo lungo reportage.
Partiamo da Rimini e puntiamo verso Montesilvano, nel mio amato Abruzzo. La sera ci attende la sagra delle rane fritte a Fontanelle. Questo appuntamento si ripete da un po’ di anni i primi di agosto; al di là delle rane fritte è possibile mangiare ogni tipo di bontà gastronomica…vi consiglio la “pizz’onta”, la pizza unta, una sorta di focaccia farcita…uno spettacolo!! Non vi perdete la sagra il prossimo anno!

Il giorno dopo, ancora a rischio di esplosione per tutto quello che avevamo mangiato la sera prima, siamo andati a Casabianca a mangiare degli arrosticini favolosi…!
Sulla strada abbiamo apprezzato “la bella addormentata”, una montagna dal profilo evocativo di una donna che dorme:

La cena è stata una meraviglia, ma ancora di più la compagnia: al nostro tavolo c’erano gli amici del Corpo Forestale dello Stato che, ogni giorno e nonostante tutto, vigilano sul territorio difendendolo dagli speculatori e dalla cementificazione che sta colpendo anche queste bellissime terre. Un saluto a loro ed in particolare al mio amico, l’architetto Mimmo F., che per aver denunciato traffici illeciti e magagne varie in campo edilizio (nella provincia di Pescara) è stato costretto a vivere scortato e a subire un trasferimento d’ufficio. La cena era organizzata in suo onore sperando che possa continuare a lavorare con serenità!

Infine, ringrazio Stefania che per la prima volta in vita sua ha sostenuto un viaggio in moto senza lamentarsi mai!! Santa subito!!
Spero di non avervi annoiato..
Grazie a tutti!
