Certo queste iniziative sono utili ma la sensibilità dei politici (che devono prendere decisioni) non si modifica solo con le proteste frammentate e poco coordinate.
Credo che, in quanto categoria di fatto non tutelata con efficacia, dall'associazione ufficiale nazionale, la FMI, ci si dovrebbe organizzare diversamente in maniera da dare un segnale veramente forte e unitario(oddio sembro un sindacalista da come parlo...) però ciò che voglio dire è che bisognerebbe organizzare una manifestazione nazionale a ROMA dove far confluire migliata di motociclisti da tutta Italia ed il coordinamento tra i club dovrebbe cominciare per tempo con un impegno vero e serio dei presidenti dei club, magari gestito dal COORDINAMENTO MOTOCICLISTI, per assicurare la presenza dei soci e affini a Roma.
Potremmo prendere esempio dai francesi che in questo senso sono maestri perchè hanno un coordinamento nazionale con i fiocchi seguito da tutti i motard. In passato hanno "invaso" Parigi per protestare e lo hanno rifatto in questi giorni per contestare alcune modifiche al codice stradale francese. Insomma il fiocco rosso va bene e "forse" qualche giornale farà un trafiletto ma vi immaginate che altro peso avrebbe la notizia che migliaia di motociclisti di tutta Italia hanno paralizzato il centro di Roma per protestare per motivi di sicurezza stradale? ne parlerebbero i TG per giorni e sarebbe più difficile per i nostri governanti ignorarlo.